Stanotte sentivo degli strani rumori in testa. Cos'erano? I cattivi pensieri che si annidano giorno dopo giorno, in attesa che arrivi la svolta dell'umanità, o erano dei caccia in viaggio verso la Libia? Chi lo sa, io stavo avvolto nelle mie lenzuola e non ho poi capito molto, diciamo la verità. Così come in realtà, anche leggendo i giornali, non ho capito molto su questa guerra che si sta combattendo in questo angolo d'Africa così vicino a noi.
mercoledì 23 marzo 2011
martedì 22 marzo 2011
Il cerchio che la stampa vuole ignorare
Che l'Italia sia un paese ormai allo sbando lo si vede anche dalla stampa. I problemi seri sono sempre messi al bando: la disoccupazione credo sia davvero un dramma per i giovani (e i meno giovani). Inutile girarci attorno: è il vile dio denaro che fa muovere tutta l'economia. Se non c'è lavoro non arriva lo stipendio. Se non arriva lo stipendio non si possono comprare le cose (nè una macchina, nè un pacco di spaghetti). Se non si possono comprare le cose le fabbriche falliscono. Se le fabbriche falliscono non c'è lavoro. E il cerchio è chiuso.
lunedì 21 marzo 2011
Auto nuova, nome vecchio: solo per motivi di marketing?
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| La nuova Citroen 2Cv (foto corriere.it) |
Questa volta parliamo di auto. E che auto. Auto che non ci sono più, auto che non abbiamo guidato e sulle quali magari siamo saliti da bambini. Auto che però ancora oggi stilisticamente sono bellissime e, in fondo, in garage e per girare in città non sarebbero mica male. Una vecchia Renault 5 come la vedete?
Cannavale e quella risata dall'aria malinconica
E' calato il sipario anche sul suo ultimo spettacolo. Enzo Cannavale, che non nego essere uno dei miei attori preferiti (che ci volete fare, uno di Scalea viene per forza influenzato dalla napoletanità!) ci ha lasciato alla fine della scorsa settimana. Non era un big, non era uno di quegli attori che ha guadagnato milioni e milioni di euro. Ma chi non si è fatto una risata con le sue battute, con i suoi piccoli gesti comici, a volte al limite del trash ma mai volgari.
giovedì 17 marzo 2011
L'Italia e una festa che non ci serve a nulla
Non vorrei essere offensivo nei confronti della terra che mi ha dato ahimè i natali, ma oggi, 17 marzo 2011, credo non ci sia niente da festeggiare. Lo Stato ci ha voluto dare un giorno di riposo, anche questo inutile. Anzi, no. Perchè in questo modo chi ne ha avuto le possibilità si è programmato un bel ponte al calduccio, in qualche hotel a cinque stelle. Festeggiamo i 150 di unità nazionale proprio mentre dall'altro lato qualcuno cerca di disgregarla, questa nazione, che detto tra noi forse non sarebbe nemmeno sbagliato.
mercoledì 16 marzo 2011
Nucleare sì o nucleare no? Vale la pena rischiare?
Nucleare sì, nucleare no. Sembra essere questo il motivo di discussione principale di questi giorni. Dimenticandoci che in Giappone c'è tanta gente che soffre, che sta rischiando la vita. L'unica preoccupazione italiana per la sorte di queste persone può essere solo l'abbraccio di Eto'o a Nagatomo dopo il gol?
domenica 13 marzo 2011
Totti e la sua lezione di vita
Non è stata una domenica semplice. No, non poteva essere una domenica come tutte le altre. Una domenica di calcio, sì, ma che calcio. C'era il derby, questa maledettissima partita che ogni volta mi fa salire la pressione, mi fa battere i denti dal nervosismo, mi fa mangiare le unghie, anzi la pelle. Chi mi sta vicino vorrebbe scappare via: posso fare di tutto. Ricordo un derby visto alla Consolidata dell'Università della Calabria, nel quale la mia ragazza rimase praticamente scandalizzata. Come fa un uomo a trasformarsi in una belva feroce per novanta minuti? Bisognerebbe chiederlo al mio Dna.
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