sabato 8 gennaio 2011

Siamo tutti come Gargamella?

Si sta fregando le mani e i suoi occhi sono lucidi. Non ci sono dubbi. Il malefico Gargamella sta architettando un altro dei suoi famigerati piani. Nella sua mente già vede l’acqua del suo pentolone in ebollizione. La carota l’ha messa, la patata pure, la cipolla tritata anche. Ma manca l’ingrediente principale, il puffo. E senza di quello la zuppa non si può fare.

venerdì 7 gennaio 2011

Sognare non costa nulla? Non è vero!

Per quante volte ci siamo appigliati alla Lotteria Italia? Ultima ancora di salvataggio per cambiare il corso delle cose, per diventare milionari, per poter realizzare ogni singolo desiderio. Ogni anno sempre la stessa preghiera, le stesse speranze: «Se vinco mi compro una casa in Brasile e me ne sto lì sempre al caldo». «Se vinco mi compro la Ferrari». Pazienza se poi non puoi portarla oltre i 130 all'ora in autostrada (a malapena metti la terza...).

lunedì 3 gennaio 2011

Le emozioni del Gp di Montecarlo

E’ stato il pilota argentino Juan Manuel Fangio, su Alfa Romeo, nel 1950, a vincere la prima edizione della gara di formula uno più affascinante, quella di Montecarlo. Il tortuoso e spettacolare gran premio di Monaco, che si snoda tra le strade del Principato, a dispetto dei detrattori (è l’unico circuito cittadino del mondiale) è il più seguito e più ricco di fascino e di storia.

Asteroide, salvaci tu!

Lino  stava con il naso all’insù, verso quel cielo stellato che rispecchiava fedelmente quello che tante volte aveva visto sul libro di scuola. Eccola là, la stella Aldèbaran. E’ l’occhio del Toro, ha una luce rossastra, è impossibile non riconoscerla. Quanti notti ad osservare questo mondo color blu scuro, una tenda verso un universo che nessuno conosce.

giovedì 16 dicembre 2010

Il tempo ci domina: maledizione!

Maledetto tempo. E’lui la rovina della società moderna, è lui che ha rovinato tutto. Perchè, diciamoci la verità, al mondo d’oggi non c’è più tempo per far nulla. L’uomo è schiacciato dal trascorrere delle ore, dei minuti. Se abbiamo un appuntamento alle cinque e non riusciamo ad essere nel posto prefissato entro quell’ora, noi non potremo farci nulla. Non possiamo tornare indietro e cercare di mettere una pezza. Sono già le cinque e cinque. Maledizione.

Caro Babbo Natale, restatene pure a casa

Caro Babbo Natale, come stai? Spero bene, sono sicuro che  te la passi alla grande come al solito. Il freddo ti sta conservando meglio di un merluzzo! Sono ormai tanti anni che non mi prendo la briga di scriverti. Sai, sono cresciuto e spesso e volentieri non ho avuto tempo per mandarti quella letterina che ti mandavo da piccolino. Ma ti ho sempre pensato, eh! Non mi sono dimenticato di te!